Questo progetto nasce dalla pura curiosità antropologica nei confronti di coloro che vivono il mare nel loro quotidiano.

Le persone che hanno da sempre passato molto tempo vicino al mare, sviluppano con esso un contatto primordiale e semplice

che si tramuta in un utilizzo del tempo al solo scopo di essere.

Vicino al mare l'uomo contempla.

Esiste, così come esiste la roccia su cui si sdraia per sentire il sole scaldargli la pelle.

Il mare leviga, forgia, consuma, causa nell'uomo contemplazione e accettazione, genera resistenza a tutto ciò

che possa alterare il mutamento della condizione originale,

leviga le smanie e consuma l'ansia fino a farla sparire.

Il mare forgia i popoli ilari, allergici al cambiamento e profondamente ancorati al presente.