SALMASTRO

 

Questo progetto nasce dalla pura curiosità antropologica nei confronti di coloro che vivono il mare nel loro quotidiano e come si sono caratterizzate in rapporto a questo. 

Salmastro racconta di quei luoghi balneari cittadini che in estate sono sempre molto affollati e diventano un po’ come una seconda casa mentre in inverno sono frequentati dai temerari,che non rinunciano al tuffo neanche con le acque gelide, pur di connettersi all’elemento che è corpo e anima della città.

Parla anche di scogli liberi e selvaggi dove si vive a pelo d’acqua e senza sdraio , dove il sole brucia e il sale ti si attacca addosso. 

Le persone che hanno da sempre passato molto tempo vicino al mare, sviluppano con esso un contatto primordiale e viscerale che si tramuta in un utilizzo del tempo al solo scopo di essere.